

2025: investimenti e progettualità per far fronte a un mercato in frenata
Il Presidente Emanuele Morandi e il Sales Director Nicola Zamboni analizzano l’anno
Nonostante un contesto macroeconomico complesso e un mercato siderurgico in rallentamento, Morandi Steel chiuderà il 2025 in modo soddisfacente e avendo completato tutti i progetti annunciati nel 2024. Alle difficoltà e alla generale incertezza, infatti, l’azienda ha risposto procedendo lungo il percorso di “servitizzazione” avviato gli anni scorsi, continuando a investire in digitalizzazione e innovazione per migliorare ulteriormente i processi produttivi, di magazzino e di vendita.

Emanuele Morandi, Presidente
L’anno che si avvia alla conclusione è stato decisamente sfidante per le imprese siderurgiche, come ha evidenziato il Presidente Emanuele Morandi: «I sistemi economici e l’intera filiera dell’acciaio stanno affrontando cambiamenti strutturali simultanei e senza precedenti: dall’inasprimento dei conflitti commerciali e bellici alle crescenti tensioni geopolitiche, dall’inverno demografico allo sviluppo dirompente di nuove tecnologie, fino a una continua e rapida evoluzione della domanda a valle, per citare solo le preoccupazioni principali. E nel 2026 ci attendiamo un anno ancora più complesso». Secondo Emanuele Morandi, infatti, «se nel 2025 la situazione geopolitica è stata “potenzialmente esplosiva”, nei mesi a venire ipotizziamo maggiore instabilità e un mercato sempre più volatile e incerto a causa di costi energetici e logistici ancora alti o in crescita, di una domanda interna ed estera in persistente calo e di un’agguerrita concorrenza nel comparto dei centri servizi».
Per il Presidente di Morandi Steel il vantaggio competitivo sarà nelle mani di chi «avrà il coraggio di puntare su nuovi servizi e sull’efficienza dei processi. Diventerà imprescindibile investire in tecnologie chiave come ERP, BI e IA, accelerare l’innovazione attraverso collaborazioni all’interno di ecosistemi strategici, puntare sulla creazione di nuove piattaforme e rafforzare ancora di più le sinergie di gruppo».

Il 2025 «è stato un anno complesso sotto molti punti di vista. Nonostante questo, chiuderemo l’anno con circa 10mila tonnellate di venduto, in leggero aumento rispetto al precedente esercizio. Tuttavia, a causa di una riduzione delle quotazioni dei prodotti e della conseguente maggiore pressione sui margini, prevediamo un fatturato in leggera contrazione, ma con un Ebitda e una generazione di cassa superiori rispetto alla media dei competitor», ha spiegato il Sales Director di Morandi Steel, Nicola Zamboni. Il 2025 si è dunque rivelato un anno di «transizione anche per Morandi Steel, senza tuttavia smettere di investire». Pertanto, nell’ottica di continuare ad aumentare e migliorare i servizi offerti, sono stati aggiunti alle lavorazioni laser anche «alcuni trattamenti superficiali, come la sabbiatura, la zincatura e la verniciatura».In vista del 2026, Nicola Zamboni prospetta una «crescita del portafoglio ordini, anche grazie ad alcune commesse finalizzate negli ultimi mesi del 2025».
Il prossimo anno potrebbe segnare l’inizio di una ripresa, anche se i primi mesi saranno segnati da una certa «attesa per la piena entrata in vigore del Cbam e per la definizione delle nuove misure sostitutive dell’attuale Salvaguardia Ue, prolungando l’attuale situazione di incertezza normativa almeno per i primi due trimestri. Tuttavia, confidiamo che una volta operative possano dare nuovo impulso al mercato europeo e spingere verso l’alto le quotazioni, facendo crescere sia il fatturato che le marginalità», ha evidenziato Zamboni.
Il prossimo anno Morandi Steel punterà ad ampliare ulteriormente il ventaglio dei servizi offerti per «rispondere alle sempre più esigenti richieste dei clienti e individuare nuove nicchie di mercato alle quali rivolgerci». Inoltre, nel 2026 l’azienda prevede anche una rimodulazione del layout dei magazzini per accogliere un nuovo sistema di «taglio completamente automatizzato e innovativo», ha sottolineato il Sales Director di Morandi Steel. Infine, tra gli altri obiettivi, «al termine di un 2025 nel quale siamo riusciti ad allargare la rete di vendita, nei prossimi mesi puntiamo ad estendere in modo capillare la nostra presenza commerciale in tutto il territorio nazionale».