A un anno dal rilancio

“I VOLTI DI UN’IMPRESA” era il nome con cui la Morandi festeggiava lo scorso settembre i suoi primi 40 anni, evento che ha segnato anche la svolta, il momento di rilancio dell’azienda. Emanuele Morandi racconta gli investimenti fatti e il nuovo posizionamento nel mercato: l’azienda un anno dopo.

“E’ già passato un anno e tante cose sono cambiate: a me tocca una valutazione, un bilancio di cosa è stato fatto e di ciò che rimane da fare.

Una prima considerazione è che in Morandi, come nel gruppo nel quale ci inseriamo, ci piace guardare lontano, partendo dall’idea che chi non sa immaginare il proprio destino non ha l’energia per costruirlo.

E allora, partendo dalle provocazioni del progetto “Industria & Acciaio 2030” ci siamo domandati: come sarà la Morandi Spa nel 2030?

Ci piacerebbe prima di tutto poter essere ancora sul mercato da protagonisti. Per farlo continueremo a puntare su due pilastri fondamentali: le persone e il coraggio di cambiare, sempre.

Quando pensiamo al futuro l’unica cosa di cui possiamo essere certi è che nascerà dal presente.

Innovare non significa necessariamente inventare prodotti rivoluzionari o puntare a scoperte del secolo; innovare vuol dire anche e semplicemente sforzarsi a fare bene e meglio le cose che già facciamo, puntando al massimo della qualità.

Siamo partiti, in questo primo anno, riposizionandoci sul fronte prodotti ampliando la gamma proposta con i tubi per impieghi strutturali laminati a caldo e a freddo in qualità S355J2H. Inoltre abbiamo sviluppato una rete di agenti per rendere più capillare la nostra presenza sul mercato. Un mercato non solo italiano: l’azienda si sta strutturando per favorire gli scambi anche con Europa e Medio Oriente.

Stiamo crescendo utilizzando anche le leve della comunicazione e delle tecnologie digitali, strumenti che facilitano la relazione con i bisogni di un mercato sempre più attento ed esigente. Essere “social” (ascoltare il mercato) è la nostra missione da sempre ed i “social media” sono un supporto da conoscere e da utilizzare.

E, come dicevo prima, ogni azienda è fatta di persone, che con le loro capacità, competenze e passione fanno sempre la differenza. Lo abbiamo sperimentato con l’ingresso del nuovo Direttore Giorgio Maschietto e di mia figlia Francesca, con il coinvolgimento di alcuni dipendenti nella compagine sociale e con la collaborazione con l’iraniana Sanaz Monzavi. Il team prima di tutto. Per guardare avanti senza dimenticare mai le nostre radici e la passione di papà Vittorio.”

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